Tutto sulla presbiopia, le nostre risposte ai tuoi dubbi.

Scopriamo insieme i segreti della presbiopia

In questo articolo parliamo di tutto ciò che riguarda la presbiopia, cosa significa, quando inizia, quando si ferma, i fastidi che provoca e come correggerla.

Prima di tutto, sapete cosa è la presbiopia? La parola significa occhio vecchio, infatti l’ occhio presbite è una condizione fisiologica che insorge intorno ai 40-42 anni, a causa della perdita di elasticità del cristallino, la lente interna dell’ occhio.

Si definisce presbiopia la situazione in cui l’ ampiezza accomodativa non è più sufficiente a permettere una visione nitida e confortevole alla distanza da vicino abituale. Tenendo conto che la visione deve essere confortevole si possono dire presbiti coloro che hanno un’ ampiezza accomodativa inferiore a 4 diottrie.

Talvolta si sente domandare “come si cura la presbiopia”, ma questa domanda non è corretta in quanto la presbiopia non è una malattia, è giusto chiedere “come correggerla”.

Quando inizia la presbiopia

Diciamo subito che non esiste la presbiopia a 20 o a 30 anni. La presbiopia insorge intorno ai 42 anni di età, poiché il cristallino, invecchiando riduce la sua capacità di curvarsi per aumentare il potere dell’ occhio e quindi mettere a fuoco da vicino.

Questo processo chiamato accomodazione è molto veloce nei giovani, ma col tempo rallenta e diventa più faticoso e ad una certa età risulta impossibile. Il cristallino si irrigidisce e si compatta e perde la sua elasticità, quindi l’ occhio diventa presbite.

Lo stadio iniziale si chiama presbiopia incipiente e il soggetto presbite inizia ad avvertire i primi fastidi nella visione da vicino, come mal di testa, stanchezza oculare e difficoltà visiva.

In questo stadio il presbite ha una visione nitida ma non confortevole, perché usa una accomodazione maggiore del proprio potere accomodativo confortevole.

Il secondo stadio è la presbiopia manifesta, dove il soggetto non ha più un’ accomodazione sufficiente a vedere nitido da vicino. Poiché la visione è sfuocata servono lenti per correggere la presbiopia.

Quando si ferma la presbiopia

Ovviamente la presbiopia a 45 anni è diversa da quella a 50 anni, in quanto progredisce nel tempo. L’ ultimo stadio si chiama presbiopia assoluta ed è la condizione in cui l’ accomodazione del soggetto è assente. Questo avviene a 60-65 anni di età e il presbite ha assoluto bisogno di occhiali correttivi per vedere bene da vicino.

Calcolo misura e correzione dell’ occhio presbite

Ora che sapete cos’ è la presbiopia vediamo come si misura e si corregge un occhio presbite, cioè come si determina l’ addizione per vicino. Terminata la refrazione per lontano il soggetto presbite posiziona  l’ ottotipo per vicino alla sua distanza di lettura.

A questo punto  si inseriscono in entrambi gli occhi delle lenti positive di potere crescente, fino a che il presbite arriva a vedere le lettere più piccole dell’ ottotipo, e si sceglie la correzione preferita dal soggetto sia come nitidezza che come comfort.

Inoltre si deve avvicinare e allontanare l’ ottotipo per verificare che la correzione trovata  abbia una tolleranza, cioè un intervallo di spazio in cui funziona.

Esistono anche delle formule empiriche per calcolare il potere accomodativo in base all’ età, ma servono solo come indicazione generale. La prova pratica con le lenti è indispensabile.

Cos’ è l’ addizione per il presbite

Abbiamo parlato di addizione, ma cosa si intende con questo termine? Semplicemente, l’ addizione è il potere da aggiungere alla correzione da lontano per ottenere quella da vicino, quindi con una presbiopia alta l’ addizione è maggiore che con una bassa.

L’ addizione ha un valore sempre positivo anche quando la correzione da vicino è negativa, questo perché il potere da vicino è sempre più positivo o meno negativo di quello da lontano.

Il valore dell’ addizione si controlla col test bicromatico per vicino, in cui il presbite fissa una mira di colore rosso e verde in visione binoculare. L’ addizione è corretta se caratteri nei 2 campi sono visti uguali o con una leggera preferenza per il campo verde.

Lenti  che correggono la presbiopia

Gli occhiali per i presbiti sono realizzati con le lenti monofocali, con le lenti da ufficio, con le lenti bifocali e con le lenti progressive, a seconda dell’ età, dello stile di vita e delle esigenze di lavoro del portatore.

Quando la presbiopia è ancora in una fase iniziale possiamo usare anche le lenti a supporto accomodativo.

Queste lenti possono essere sferiche se l’ occhio presbite è emmetrope da lontano o ha una ametropia sferica come la miopia e l’ ipermetropia, oppure toriche, se l’ occhio è astigmatico.

Non dimentichiamo l’ importanza della scelta della montatura e dei suoi parametri, che vanno valutati in base alle gradazioni e ai tipi di lenti correttive.

Differenze tra presbite miope e presbite ipermetrope

Diciamo subito che tutti diventiamo presbiti, poiché la presbiopia è una evoluzione fisiologica dell’ occhio e non un’ ametropia o un difetto visivo. Cambia il momento in cui il soggetto se ne accorge. Vediamo ora la differenza tra un presbite ametrope ed uno emmetrope.

Rispetto ad un emmetrope, il miope si accorge dopo della presbiopia perché usa parte del suo eccesso di potere oculare per accomodare di meno da vicino, al contrario l’ ipermetrope se ne accorge prima perché usa già una parte di accomodazione per mettere a fuoco da lontano.

Il potere accomodativo richiesto per vicino si somma a quello già usato per lontano e questo causa stanchezza, affaticamento visivo e visione sfuocata.

Correggere i presbiti con le lenti a contatto

I presbiti si correggono anche con le lenti a contatto, che in questo caso sono progressive (multifocali). Dobbiamo tenere conto dell’ occhio dominante del soggetto, per distribuire l’ addizione in modo efficace ed ottenere la qualità visiva migliore per lontano e per vicino.

Oggi esistono lenti a contatto multifocali molto valide e performanti che fanno vedere bene a tutte le distanze, inoltre possiamo scegliere tra le lenti giornaliere o mensili, sia di materiale hydrogel sia di silicone-hydrogel. Sono comunque lenti morbide.

Risolvere la presbiopia con le lenti a contatto è semplice ed efficace e diventa molto utile per coloro che praticano sport o che svolgono una vita attiva e dinamica.

Quando controllare la presbiopia

Ogni quanto si controlla la presbiopia? Non esiste un periodo di tempo fisso in cui si deve verificare, semplicemente il soggetto presbite farà un esame della vista quando si accorgerà di vedere male da vicino e avvertirà mal di testa, affaticamento visivo e stanchezza oculare. La perdita di acuità visiva per vicino è un segnale certo di presbiopia.

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About the Author: Ottica Bianchi Lucia

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