Scopri tutte le informazioni sulle lenti monofocali

Cosa sono le lenti monofocali

Le lenti monofocali sono lenti costruite per vedere bene ad una distanza specifica. Il termine “ monofocale” significa che la lente ha un fuoco fisso, cioè converge o diverge la luce in punto fisso in base alla sua gradazione.

L’ unità di misura del potere ottico della lente è la diottria, da non confondere con i decimi di acuità visiva, che sono un’ altra cosa. Le lenti rientrano nella categoria più vasta dei mezzi ottici.

Il potere della lente è dato dalla curvatura delle sue superfici, quella anteriore e quella posteriore. La prima ha un potere positivo, la seconda negativo e la loro somma dà il potere totale della lente, che resta uguale in ogni punto.

Questa è la differenza principale con gli altri tipi di lenti come le progressive, le bifocali, le occupazionali e quelle a supporto accomodativo, che spiegheremo in altri articoli. Mentre con gli altri tipi di lenti vediamo a più distanze, con le monofocali abbiamo una gradazione che ci permette la visione ad una sola distanza di utilizzo.

Le lenti monofocali servono per vedere bene o da lontano o da vicino e sono graduate in base alla correzione necessaria per il portatore, quindi chi usa le lenti monofocali è ametrope, cioè miope, ipermetrope o astigmatico, oppure presbite.

Ricordiamo che la presbiopia non è classificata come ametropia, ma come condizione fisiologica dell’ occhio.

Materiali delle lenti monofocali

I materiali delle lenti monofocali si dividono in due categorie, vetro e materiale organico, cioè resine plastiche. Sia i vetri che i materiali organici sono disponibili in molti indici di rifrazione, scelti in base al potere della lente e ai parametri della montatura.

I materiali con indice di rifrazione alto, sia vetri che organici, si scelgono quando il potere della lente monofocale è elevato per renderla più sottile e leggera, mentre quelli con l’ indice di rifrazione basso servono per correzioni basse.

Possiamo dire che la scelta del materiale dipende dal valore della miopia o dell’ ipermetropia o dell’ astigmatismo o della presbiopia. Su una montatura grande è meglio usare indici di rifrazione più alti, su una piccola si possono usare indici di rifrazione più bassi per gli stessi motivi di peso e di spessore.

L’ indice di rifrazione parte da 1,50 per entrambi i materiali e arriva fino a 1,90 per le lenti in vetro e 1,74 per le lenti organiche. Le lenti monofocali di vetro sono più trasparenti e resistono meglio ai graffi, ma sono più pesanti e non resistono agli urti, quindi se cadono è facile che si rompano.

Le lenti organiche sono poco meno trasparenti e resistono meno ai graffi, ma sono più leggere e soprattutto sono infrangibili. Sulle montature nylor o glasant si usano solo alcuni tipi di materiali organici e non è possibile usare il vetro.  

Geometrie delle lenti monofocali e lavorazioni particolari

Le lenti monofocali sono disponibili in tre geometrie di costruzione, sferiche, asferiche e bi-asferiche. Quelle sferiche hanno entrambe le superfici, anteriore e posteriore, che seguono la curvatura di una sfera, cioè hanno un raggio di curvatura fisso.

Nelle lenti monofocali asferiche una delle due superfici è asferica, cioè non ha un raggio di curvatura fisso, ma si appiattisce come un ellisse. Le lenti asferiche sono più piatte e più sottili di quelle sferiche, inoltre forniscono una visione migliore nelle zone periferiche.

Le lenti bi-asferiche hanno entrambe le superficie asferiche. Negli ultimi anni sono nate delle lenti monofocali particolari, con parametri personalizzati e lavorazioni freeform.

Queste lenti considerano la distanza occhio-lente, l’ inclinazione e l’ avvolgimento della montatura e il ricalcolo dei poteri in posizione d’ uso, inoltre sono lavorate punto per punto da utensili speciali per ridurre al minimo le aberrazioni ottiche, quindi per ottenere la massima nitidezza e qualità dell’ immagine.

Queste lenti sono costruite tenendo conto della visione binoculare del soggetto, cioè una lente è realizzata in funzione dell’ altra, per offrire la massima prestazione visiva. Sono lenti adatte per le ametropie alte e per le anisometropie e antiametropie.

I trattamenti applicati sulle lenti monofocali

Le lenti possono essere bianche, cioè non trattate, oppure avere dei trattamenti applicati. Questi trattamenti sono l’ indurente, l’ antiriflesso, il fotocromatismo, il filtro contro la luce blu e il filtro anti UV.

Poteri delle lenti monofocali

I poteri delle lenti monofocali dipendono dalla gradazione del soggetto e dall’ ametropia da correggere. Per la miopia si usano le lenti monofocali negative, per l’ ipermetropia si usano le lenti monofocali positive. In entrambi i casi si tratta di lenti con un potere sferico.

L’ astigmatismo può essere sia miopico che ipermetropico, oppure misto, perciò, a seconda dei casi, si usano le lenti monofocali toriche negative o positive. In caso di presbiopia il potere della lente monofocale dipende anche dall’ emmetropia o ametropia del soggetto.

Se l’ individuo è emmetrope, cioè neutro da lontano, la lente monofocale per la presbiopia è positiva, se è ipermetrope è sempre positiva, mentre se è miope può essere positiva o negativa a seconda dell’ entità della presbiopia e della miopia.

Se è maggiore la miopia, la lente sarà negativa, se è maggiore la presbiopia, la lente sarà positiva. In ogni caso il potere della lente monofocale è fisso in tutta la sua superficie e ha lo scopo di mandare a fuoco il fascio luminoso sulla retina.

Centraggio di una lente monofocale

Il centraggio, o centratura, della lente monofocale consiste nel prendere la DAV del soggetto (distanza assi visuali), composta dalle semi-dav dei due occhi.

La misura della DAV è utile per posizionare il centro ottico della lente nel punto giusto, quando questa viene montata sulla montatura. Il centro ottico della monofocale deve coincidere con l’ asse visivo dell’ occhio.

Per rilevare la DAV si usa uno strumento chiamato interpupillometro. Un occhiale centrato male provoca ed aumenta le aberrazioni ottiche. Un’ altra centratura si esegue considerando l’ altezza dove posizionare il centro ottico, cioè a livello della pupilla.

Le lenti asferiche si centrano neutralizzando l’ angolo pantoscopico della montatura, cioè il frontale della montatura deve essere perpendicolare al terreno durante la centratura.

Vantaggi e svantaggi di una lente monofocale

Una lente monofocale ha il vantaggio di avere una campo di visione ampio, stabile e nitido, perciò tutta la superficie della lente è utile per la visione.

Le zone periferiche hanno più aberrazioni della parte centrale ma in ogni caso si vede bene sempre e questo vale sia per le monofocali da lontano sia per quelle da vicino.

Il campo visivo è sfruttato totalmente. Lo svantaggio di una lente monofocale consiste nell’ essere graduata solo per una distanza di utilizzo, poiché è a fuoco fisso.

Questo significa che per passare dal lontano al vicino il soggetto è costretto a mettere e togliere l’ occhiale monofocale se è emmetrope e presbite, oppure a sostituire in continuo gli occhiali per lontano con quelli per vicino se è ametrope (miope, ipermetrope, astigmatico) e presbite.

Lenti monofocali da sole

Le lenti monofocali esistono anche colorate e così si ottiene un occhiale da sole correttivo. A differenza delle lenti da sole classiche neutre, queste sono graduate.

Ci sono tantissimi colori da scegliere sia a tinta unita, sia sfumati, sia specchiati. Inoltre i vari colori esistono di intensità diverse, in modo da ottenere una lente da sole più chiara o più scura a seconda delle necessità e dei desideri delle persone.

Per gli occhiali monofocali da sole valgono le stesse cose dette prima sui materiali, il centraggio, i poteri e le geometrie di costruzione riferite a quelli da vista.

Come pulire una lente monofocale

Il modo migliore per pulire una lente monofocale è usare una microfibra e uno spray. Questo sistema pulisce molto bene la lente dalla polvere e dalle impronte ed è molto comodo da usare fuori casa. In casa si può utilizzare acqua e sapone e un panno pulito o un foglio di carta per asciugarla.

È meglio evitare di usare prodotti alcolici che possono rovinare la lente e la montatura e non bisogna pulire la lente strofinandola con un indumento, ad esempio un maglione (cosa che fanno molti!), perché si può graffiare.

Costo della lente monofocale

Il prezzo della lente monofocale varia molto in base al tipo di lente, alla sua geometria, all’ indice di rifrazione e al trattamento applicato su di essa. Considerando questi fattori i prezzi variano molto.

In base alla gradazione dell’ individuo, alle sue esigenze e alle sue richieste, l’ ottico optometrista sceglie la soluzione migliore considerando il risultato finale e il costo.

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About the Author: Ottica Bianchi Lucia

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