Le lenti a contatto e gli occhiali, differenze ottiche e pratiche.

Occhiali, cosa sono e come sono fatti

Gli occhiali sono un ausilio visivo utilizzato per correggere le ametropie e vedere bene. Sono fatti da una montatura e da due lenti oftalmiche. La montatura si indossa e serve da sostegno per le lenti, che sono alloggiate negli anelli della montatura.

Le lenti oftalmiche servono a variare il percorso della luce che le attraversa, per mandarla a fuoco sulla retina. Le lenti positive correggono l’ ipermetropia, quelle negative risolvono la miopia, quelle toriche compensano l’ astigmatismo.

La presbiopia si corregge con le lenti monofocali per vicino, le lenti occupazionali da ufficio, le lenti a supporto accomodativo, le lenti bifocali e le lenti progressive. In base al tipo di lente cambia il tipo di occhiale, per lontano, per vicino, bifocale, progressivo, da sole, ecc.

Le montature esistono di metallo o di materiale plastico. I metalli sono leghe come l’ alpacca, il monel, il niculan e l’ acciaio e anche i metalli “puri” come l’ alluminio e il titanio sono lavorati in leghe. Le plastiche sono l’ acetato di cellulosa, l’ iniettato, l’ optyl e il nylon. Si possono scegliere montature di tantissime forme, dimensioni e colori diversi.

Le lenti oftalmiche sono fatte di vetro o di resine plastiche ottiche ed entrambe le categorie hanno molti materiali di indice di rifrazione diversi, da usare in base al potere diottrico correttivo (gradazione) e alla forma e alla grandezza della montatura.

Lenti a contatto, cosa sono e come sono fatte

Le lenti a contatto sono lenti da inserire nell’ occhio, appoggiandole sulla cornea, sulla sclera o su entrambe. Non hanno le aberrazioni ottiche, in quanto le lenti a contatto sono sempre centrate sull’ asse visivo dell’ occhio.

Il loro scopo è uguale agli occhiali, cioè correggere gli occhi miopi, ipermetropi e astigmatici, oltre che quelli presbiti. I primi tipi erano di vetro, poi sostituite dai materiali plastici.

Il primo polimero plastico usato era il PMMA (polimetilmetacrilato), materiale rigido e impermeabile all’ ossigeno. L’ uso di questo materiale favoriva l’ ipossia corneale, cioè la mancanza di ossigeno alla cornea.

In seguito sono nate le RGP, lenti rigide gas permeabili, che consentono il passaggio dell’ ossigeno. Oggi la contattologia è fatta quasi tutta dalle lenti a contatto morbide hydrogel o silicone-hydrogel, che sono lenti morbide, confortevoli e con una buona/ottima permeabilità e trasmissibilità all’ossigeno.

Le lenti a contatto esistono giornaliere, quindicinali, mensili e annuali a seconda della frequenza di sostituzione, oppure sferiche, toriche e multifocali a seconda del tipo di ametropia da correggere.

Differenze ottiche tra occhiali e lenti a contatto

Tra gli occhiali e le lenti a contatto ci sono alcune differenze dal punto di vista ottico. Le lenti a contatto offrono una qualità di visione e un’ acuità visiva uguale o superiore agli occhiali, perché sono “attaccate” all’ occhio e sempre centrate sull’ asse ottico, mentre le lenti degli occhiali sono distanti dagli occhi e ciò provoca alcune aberrazioni.

Inoltre il campo visivo delle lenti a contatto è totale, mentre quello degli occhiali è limitato dalla montatura. Le lenti a contatto garantiscono la visone più simile a quella naturale e non producono ingrandimenti positivi o negativi delle immagini.

Detto questo, consideriamo alcune situazioni particolari. Guardando da vicino un miope ha più comfort usando gli occhiali, grazie ad un effetto prismatico indotto dalle lenti oftalmiche che fa convergere meno gli occhi e rilassa la visione.

Per un soggetto ipermetrope vale il contrario, perché l’ effetto prismatico rende più faticosa la convergenza, quindi nella lettura è più rilassato con le lenti a contatto. Anche per la presbiopia ci sono differenze tra le lenti progressive da occhiali e le lenti a contatto multifocali.

Le prime hanno una zona da visione per lontano nella parte medio alta, una zona per vicino nella parte bassa e un canale di progressione che unisce le 2 zone.

Le seconde hanno le diverse zone di visione a cerchi concentrici e tengono conto dell’ occhio dominante oppure usano superfici asferiche per ottenere una visione nitida ad ogni distanza. Fino a 3,50 diottrie, di miopia o ipermetropia, le gradazioni delle lenti da occhiale e delle lenti a contatto coincidono.

Oltre questo valore, con le lenti a contatto dobbiamo ridurre il potere per l’ occhio miope e aumentarlo per quello ipermetrope. Infatti dobbiamo compensare la distanza diversa dall’ occhio dei due tipi di lenti. Ci sono formule e tabelle che consentono di fare la conversione immediata.

Differenze di utilizzo 

Gli occhiali e le lenti a contatto si possono usare in tutte le situazioni, ma ci sono situazioni dove si preferiscono i primi e altre situazioni dove sono meglio le seconde.

Ad esempio, per chi lavora al computer per molte ore e passa parecchio tempo davanti a un video terminale è meglio usare gli occhiali, perché fissando uno schermo le palpebre ammiccano meno, la lacrima evapora e l’ occhio si secca.

La lente a contatto si disidrata e causa fastidio, bruciore e sensazione di corpo estraneo, quindi cala il passaggio di ossigeno e la cornea può andare in ipossia. In queste condizioni sarebbe bene usare le lenti a contatto con un sostituto lacrimale, per idratare l’ occhio e la lente e rallentare la rottura e l’ evaporazione del film lacrimale.

Per coloro che praticano sport o passano molto tempo all’ aperto, le lenti a contatto sono una soluzione eccellente perché liberano dall’ ingombro dell’ occhiale e offrono un campo visivo massimo, inoltre permettono di usare un occhiale da sole neutro senza le lenti graduate vista-sole.

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About the Author: Ottica Bianchi Lucia

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