L’ occhiale per la presbiopia, informati e fai la scelta giusta.

Introduzione sulla presbiopia

La presbiopia è una condizione fisiologica dell’ occhio che si presenta intorno ai 42 anni di età, a causa della perdita di accomodazione del cristallino.

Non è considerata una ametropia come la miopia, l’ ipermetropia e l’ astigmatismo, ma va corretta comunque con gli occhiali.

Gli occhiali adatti a correggere la presbiopia

Il presbite ha bisogno di occhiali correttivi per vedere bene da vicino, questo per compensare la minore flessibilità del cristallino e mettere a fuoco a distanza di lettura.

Ci sono diverse soluzioni visive con cui preparare gli occhiali per il presbite, che dipendono dalle abitudini e dalle necessità del soggetto.

Quali lenti oftalmiche può usare un presbite

I soggetti presbiti hanno a disposizione varie soluzioni per correggere la presbiopia oculare.

Il compito dell’ ottico-optometrista è quello di aiutare a scegliere la soluzione migliore per il presbite, considerando il suo stile di vita, le sue abitudini e il suo lavoro. In generale più si hanno informazioni sull’ utilizzo dell’ occhiale, più la scelta delle lenti è efficace.

Esistono vari tipi di lenti che correggono la presbiopia e sono le lenti monofocali, le lenti da ufficio, le lenti bifocali e le lenti progressive. In alcune occasioni possiamo usare anche le lenti a supporto accomodativo, chiamate anche “monofocali evolute”.

Lenti monofocali per presbiti

Queste lenti sono la soluzione più facile ed economica per correggere l’ occhio presbite. Sono lenti a fuoco fisso, cioè hanno una sola gradazione calcolata in base alla distanza da vicino del soggetto presbite.

Sono lenti facili da usare, non hanno bisogno di adattamento e consentono di vedere bene alla distanza di lettura. Offrono una visione nitida e stabile e sono la soluzione classica per il presbite emmetrope, che non ha bisogno di occhiali da lontano.

Hanno però lo svantaggio di avere un intervallo di utilizzo corto, cioè la visione sfuoca quando la distanza di utilizzo cambia. Sono lenti che consentono la visione nitida solo ad una distanza fissa.

Oggi con l’ avvento dei computer e dei dispositivi elettronici non esiste più una distanza da vicino fissa, ma si deve vedere bene a più distanze di lavoro e ciò rende le lenti monofocali insufficienti per svolgere un’ attività dinamica che richiede una continua messa a fuoco in punti diversi.

Per questo sono nate lenti per presbiti più evolute.

Lenti da ufficio per presbiopia

Queste lenti nascono per soddisfare le esigenze di chi lavora in ufficio, su una scrivania e davanti al computer. Per questo motivo si chiamano anche lenti indoor.

Nella zona medio-bassa della lente c’ è il potere per vicino calcolato in base alla distanza di lettura, che corrisponde alla correzione piena della presbiopia, mentre andando verso la parte alta della lente il potere diminuisce.

Questa diminuzione, chiamata digressione, consente di mettere a fuoco a una distanza maggiore, ad esempio quella del computer o della scrivania o della stanza.

Esistono vari tipi di queste lenti che in base alla digressione permettono di mettere a fuoco a distanze diverse, come 60 cm, 120 cm, 2 metri e 4 metri.

Quelle più evolute sono delle vere e proprie progressive da interno, con l’ area della visione vicina e intermedia molto ampia , sono lavorate freeform e sono personalizzate sui parametri individuali del soggetto presbite.

In questo modo il presbite è corretto e soddisfatto anche nell’ ambiente lavorativo senza dovere mettere e togliere gli occhiali da vicino.

Lenti bifocali per l’ occhio presbite

L’ occhio presbite si corregge anche con le lenti bifocali, ma in questo caso ha senso solo se il soggetto presbite ha un’ ametropia per lontano, come la miopia, l’ ipermetropia o l’ astigmatismo.

La lente bifocale ha una zona di visione per lontano nella parte medio-alta e una lunetta graduata per vicino nella parte bassa, che permette la visione solo alla distanza di lettura, essendo la lunetta una lente a fuoco fisso.

Il risultato è che questo tipo di lente non copre tutte le varie distanze intermedie. Non c’ è ragione che un presbite emmetrope usi le lenti bifocali, mentre sono una scelta possibile per il presbite miope, per il presbite ipermetrope e per quello astigmatico.

Lenti progressive per il presbite

La presbiopia si corregge bene con le lenti progressive, ma anche in questo caso il soggetto deve avere un’ ametropia per lontano. Nelle lenti progressive l’ area graduata per lontano si trova nella parte superiore della lente, quella graduata per vicino nella parte inferiore.

Le due aree sono collegate da un canale di progressione, in cui il potere diottrico passa da quello per lontano a quello per la lettura. Il canale di progressione permette la messa a fuoco delle distanze intermedie.

In base alla gradazione per lontano e all’ addizione necessaria per vicino, scegliamo la lunghezza ideale del canale e il disegno di costruzione della lente più adatto per soddisfare le esigenze del portatore. In questo modo riusciamo a ridurre al minimo le aberrazioni.

Oggi, grazie alla personalizzazione elevata di queste lenti, è possibile risolvere quasi tutti i problemi visivi. Le lenti multifocali esistono con i vari trattamenti antiriflesso, con i filtri contro la luce blu o i filtri che bloccano i raggi UV, fotocromatiche e da sole.

Lenti monofocali evolute

Sono lenti monofocali per lontano con una zona potenziata per vicino nell’ area inferiore, che rilassa l’ accomodazione e riduce lo sforzo visivo da vicino.

Queste lenti nascono per chi usa molto i dispositivi digitali o cambia in continuo la distanza di visione, per questo motivo sono lenti ottime per i giovani.

Di solito ci sono 2 o 3 zone potenziate disponibili in base alle necessità visive. Quelle più “deboli” rilassano gli occhi e prevengono l’ affaticamento visivo, quindi ci permettono di sforzare meno l’ accomodazione e sono consigliate anche ai giovani.

Quelle più “forti” permettono di correggere una presbiopia iniziale bassa, ma sono insufficienti per risolvere una presbiopia consolidata alta.

Occhiali per presbiopia e astigmatismo

Se la presbiopia è accompagnata dall’ astigmatismo useremo le lenti toriche, cioè astigmatiche, anzi che sferiche. Ciò significa che l’ occhio presbite astigmatico si risolve senza problemi o difficoltà.

Il soggetto presbite astigmatico ha bisogno ancora di più degli occhiali, poiché la sua visione è più offuscata. Infatti l’ astigmatismo offusca la vista a tutte le distanze e col tempo causa affaticamento visivo e mal di testa.

Occhiali da sole e presbiopia

Per tutti coloro che amano leggere all’ aperto, come al mare, al parco, in giardino o sul terrazzo, possiamo realizzare gli occhiali da sole per lettura.

Questi occhiali vista-sole montano lenti da sole graduate per vicino, disponibili in molti colori e molte tonalità.

La montatura per il presbite

La scelta della montatura per un soggetto presbite dipende sia dal potere ottico delle lenti, quindi dalla gradazione dell’ individuo, sia dai parametri della montatura stessa. Dobbiamo puntare al risultato migliore in termini di spessore e peso.

Conclusioni sulla correzione della presbiopia

Oggi la presbiopia non è più un problema, perché esistono molte soluzioni per correggere i presbiti secondo le loro esigenze e farli vedere bene a tutte le distanze.

L’ occhio presbite corretto riacquista la visione nitida e confortevole per vicino, perciò il soggetto continua a svolgere le sue attività senza problemi. I soggetti presbiti vengono corretti in base a tutte le loro esigenze, quindi possono dormire sonni tranquilli!

In un altro articolo parleremo delle lenti a contatto che risolvono la presbiopia, cioè delle lenti a contatto progressive.

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About the Author: Ottica Bianchi Lucia

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