Iniziare a usare le lenti a contatto e perché alcuni smettono.

Perche usare le lenti a contatto

Le lenti a contatto sono uno strumento ottico efficace da usare in sostituzione all’ occhiale da vista.

Ci sono molti motivi per iniziare ad indossarle, ad esempio l’ acuità visiva più elevata rispetto agli occhiali, il campo visivo più ampio, la mancanza di aberrazioni ottiche e ingrandimenti e la libertà dalla montatura, utile soprattutto nelle attività sportive.

Le lenti a contatto sono quanto di più vicino esista alla visione naturale, inoltre permettono di cambiare la propria immagine e di utilizzare gli occhiali da sole senza dover mettere le lenti correttive vista-sole.

 

Quando iniziare a portare le lenti a contatto

Diciamo che non c’ è un’ età precisa per diventare portatori di lenti a contatto. Nel nostro lavoro vediamo bambini, ragazzi e adulti avvicinarsi alle lenti, ognuno con i suoi motivi personali.

Quando un soggetto decide di provare una nuova esperienza visiva o sente il bisogno di una soluzione che migliora alcuni aspetti della sua vita, è il momento di sceglierle. Nel centro ottico si insegna all’ individuo come mettere e togliere la lente a contatto, come maneggiarla correttamente e come eseguire una manutenzione e una pulizia ottimale.

Il nostro obiettivo è quello di consentire un utilizzo pratico e confortevole di questa valida soluzione visiva e realizzare le aspettative delle persone. Le raccomandazioni riguardo all’ igiene da seguire e alla manutenzione corretta valgono per tutti i portatori, a prescindere dalla loro età.

Seguire le raccomandazioni serve a garantire un uso sicuro delle lenti e ad evitare l’ ipossia e l’ edema della cornea, oltre che possibili infezioni e infiammazioni.

Lenti a contatto per bambini, ragazzi e adulti

Posto che le lenti a contatto non sono divise per fasce di età, per i bambini consigliamo l’ uso delle lenti giornaliere perché non necessitano di una manutenzione specifica, ma nulla vieta di proporre quelle mensili.

Si usano lenti a contatto morbide, disponibili in materiali diversi e solo in casi particolari come il cheratocono è possibile usare le lenti rigide, ma questa è competenza del medico oculista che fornisce tutte le indicazioni sulla lente da scegliere. Per i ragazzi e per gli adulti proponiamo le lenti giornaliere, quindicinali, mensili e, anche se più rare, quelle annuali.

La scelta migliore dipende dalla frequenza di utilizzo di ogni persona. Le lenti quindicinali, mensili ed annuali necessitano di una manutenzione con la soluzione unica, che disinfetta pulisce e conserva la lente e a volte anche di trattamenti specifici per rimuovere i depositi.

Anche in questo caso nella stragrande maggioranza dei casi parliamo di lenti morbide, tranne che per i casi particolari citati prima. Per quanto riguarda la gradazione ottica della lente, per i bimbi e i ragazzi usiamo di sicuro le lenti a contatto monofocali, sferiche o toriche, che sceglieremo anche per gli adulti non presbiti, mentre per gli adulti presbiti possiamo preferire le lenti a contatto progressive o multifocali.

Quest’ ultimo tipo di lenti consente di vedere bene da lontano e da vicino, quindi elimina l’ occhiale da lettura. Come potete vedere ci sono tante soluzioni per risolvere le ametropie come la miopia, l’ ipermetropia e l’ astigmatismo, per compensare la presbiopia e per soddisfare i bisogni e le esigenze di tutti.

Tantissime persone usano le lenti a contatto e sono felici, ma talvolta insorgono problemi che portano a lasciare le lenti a contatto, il cosiddetto drop out. Vediamo i fattori che portano le persone ad abbandonare le lenti a contatto.

Perché alcuni abbandonano le lenti a contatto

Le lenti a contatto vengono definite confortevoli quando è possibile portarle senza fastidio durante il tempo necessario o desiderato. Se un portatore lamenta discomfort nell’ uso delle lenti e questo problema non viene risolto, la persona smette di indossarle.

Nella maggior parte dei casi il discomfort è causato dall’ occhio secco, che rende l’ ambiente oculare incompatibile con la lente fino ad interromperne il porto. Spesso il discomfort è più diffuso di quello che crediamo e questo è il motivo per cui il valore di mercato della contattologia è sostanzialmente stabile, perché se tanti vi entrano, altrettanti vi escono.

Questo significa che il periodo di utilizzo delle lenti ha un termine? Assolutamente no! Le cause della perdita di comfort sono risolvibili senza problemi, di conseguenza l’ abbandono delle lenti si può evitare con facilità quasi sempre. Adesso ne parliamo.

Perché abbiamo un discomfort e come lo risolviamo

La prima causa di discomfort è un mancato bilanciamento idrico dell’ occhio, che dipende dalla quantità e qualità del film lacrimale e dalle caratteristiche della lente a contatto, come la bagnabilità e l’ idratazione.

In pratica una lacrima scarsa o incompleta rende la lente disidratata e, a sua volta, la disidratazione della lente asciuga l’ occhio, creando un circolo vizioso che porta al discomfort. Il soggetto lamenta bruciore e fastidio, inoltre la perdita del contenuto di acqua della lente influisce sulla sua stabilità, sul passaggio di ossigeno e sull’ acuità visiva.

Un’ altra causa di discomfort è la formazione di depositi proteici o lipidici sulla lente a contatto, infatti una lente sporca peggiora la visione e riduce la permeabilità all’ ossigeno del materiale e la trasmissibilità. Questo aumenta il rischio di ipossia e edema corneale, oltre che quello di infezioni e infiammazioni della cornea e delle palpebre.

La composizione della lacrima influisce sulla scelta del materiale della lente a contatto proprio per ridurre al minimo il rischio di discomfort. Fatte queste considerazioni vediamo come risolvere il problema. Il modo ideale per prevenire e risolvere il discomfort è innanzitutto scegliere un materiale della lente che si adatta bene al liquido lacrimale e ai bisogni del portatore.

Questo possiamo capirlo valutando la lacrima con la lampada a fessura e svolgendo alcuni controlli e test. Poi facciamo provare al soggetto alcune lenti di materiali e parametri diversi, per trovare la più adatta per lui. Inoltre possiamo usare i sostituti lacrimali specifici, utilissimi per idratare la superficie oculare e ricostruire la lacrima.

Ci sono molti tipi di lacrime artificiali, alcune ricostituiscono lo strato acquoso del film lacrimale, alcune quello mucinico, altre quello lipidico. Scegliamo quella più adatta dopo aver osservato la composizione e le carenze della lacrima.

Questi prodotti hanno un effetto benefico anche sulle lenti a contatto, che riacquistano il loro contenuto d’ acqua migliorando le proprie qualità e aumentando il comfort.

Un’ altra precauzione utile per evitare il discomfort è l’ igiene oculare, utile per rimuovere residui di trucco, cosmetici o polveri che sporcano la lente e creano depositi, con il rischio di sviluppare infiammazioni ed infezioni.

Per pulire gli occhi e le palpebre possiamo usare gli appositi prodotti per il bagno oculare e le salviette palpebrali. Tutti questi comportamenti corretti riducono sensibilmente la possibilità di discomfort delle lenti, quindi assicurano un porto continuato e in totale sicurezza.

Il compito del contattologo è quello di istruire le persone alla gestione corretta delle lenti a contatto, il compito delle persone è quello di seguire queste norme per evitare i problemi che, nel tempo, portano ad abbandonare le lenti a contatto.

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About the Author: Ottica Bianchi Lucia

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