Scopri tutto sulle lenti a contatto!

Le lenti a contatto: cosa sono e come sono fatte

Le lenti a contatto sono lenti che si applicano sull’ occhio, precisamente sulla superficie corneale e sclerale. Sono fatte da polimeri plastici rigidi o morbidi, anallergici e biocompatibili, a cui viene data una curvatura in base alla gradazione.

Inizialmente le lenti a contatto erano fatte da materiali rigidi come il PMMA, non contenevano acqua ed erano impermeabili all’ ossigeno. In seguito sono nati materiali morbidi che contengono acqua e lasciano passare l’ ossigeno.

Oggi esistono molti tipi di lenti a contatto, diversi per materiali, durata, potere diottrico e altri parametri. Ci sono le lenti a contatto rigide e morbide, giornaliere, quindicinali, mensili e annuali, sferiche e toriche, di potere positivo o negativo.

Un’ altra differenza deriva dall’ appoggio delle lenti sull’ occhio: le corneali appoggiano solo sulla cornea, le sclerali appoggiano solo sulla sclera e le lenti sclero-corneali appoggiano su entrambe. Vediamo alcuni parametri:

Lente a contatto giornaliera: la lente dura un giorno, quando si toglie si butta.

Lente a contatto mensile: dura un mese dalla data di apertura, indipendentemente da quanti giorni si porta. Si conserva con l’ apposita soluzione unica.

Lente a contatto quindicinale: dura quindici giorni e valgono le stesse cose dette per la mensile.

Lente a contatto annuale: dura un anno e ha bisogno di una manutenzione accurata.

Raggio di curvatura: determina la curvatura della lente, stretta o larga.

 Diametro: determina la grandezza della lente.

Permeabilità: capacità del materiale della lente di farsi attraversare dall’ ossigeno.

Trasmissibilità: permeabilità in rapporto allo spessore, si misura nella zona centrale.

Flessibilità: capacità della lente di piegarsi su se stessa.  

Elasticità: capacità della lente di riprendere la propria forma.

Bagnabilità: capacità di “spalmare” l’ acqua sulla superficie.

I materiali delle lenti a contatto

I materiali delle lenti a contatto possono essere rigidi o morbidi. Tra quelli rigidi abbiamo il PMMA (polimetilmetacrilato), che non lascia passare ne ossigeno ne acqua e il CAB (acetato butirrato di cellulosa), rigido gas permeabile, che lascia passare l’ ossigeno in forma gassosa.

Le lenti a contatto morbide sono fatte in vari materiali hydrogel, che contengono acqua e lasciano passare l’ ossigeno in forma liquida cioè legato all’ acqua, oppure in silicone-hydrogel che permette il passaggio di ossigeno liquido e gassoso.

Le lenti in silicone-hydrogel hanno un contenuto di acqua minore e una trasmissibilità elevata.

Come scegliere la gradazione delle lenti a contatto

Ma come si sceglie la gradazione delle lenti a contatto? Innanzitutto si sceglie in base all’ ametropia del soggetto, partendo dalla correzione ottica degli occhiali.

Ci sono lenti a contatto per occhi miopi, per ipermetropi, per astigmatici e anche per i presbiti. Le lenti a contatto per la miopia sono lenti sferiche negative, mentre per l’ ipermetropia si usano lenti sferiche positive e per l’ astigmatismo quelle toriche.

Le lenti a contatto toriche si applicano anche per correggere la miopia e l’ astigmatismo insieme, oppure quando l’ occhio astigmatico è anche ipermetrope.

La gradazione delle lenti a contatto è uguale a quella degli occhiali fino a 3,50 diottrie di miopia o di ipermetropia. Oltre questo potere nel miope si tiene un valore più basso, nell’ ipermetrope più alto, questo perché la lente oftalmica è staccata dall’ occhio, mentre la lente a contatto è appiccicata.

Per risolvere al meglio un soggetto astigmatico quando passa dall’ occhiale alle lenti a contatto si esegue una conversione per trovare la gradazione giusta e ci sono formule di calcolo e tabelle che indicano il potere diottrico esatto.

Per gli individui presbiti esistono le lenti a contatto multifocali o progressive per correggere la presbiopia. Oltre al potere per lontano che risolve miopia, ipermetropia e astigmatismo, la lente ha un’addizione per l’ occhio presbite.

Ci sono lenti a contatto multifocali di nuova concezione che prevedono una gradazione unica che risolve la visione a tutte le distanze.

Scelta del materiale delle lenti a contatto

Meglio la lente a contatto rigida o morbida? Scelgo le giornaliere o le mensili? E quelle in silicone? Mi troverò bene?

Queste domande sono comuni per chi vuole iniziare a portare le lenti a contatto ed è compito dell’ ottico contattologo consigliare al meglio in cliente.

Diciamo subito che le lenti a contatto rigide sono piuttosto rare e vengono usate solo in casi particolari come astigmatismi elevati. Quindi le ametropie comuni si correggono con le lenti morbide.

Inoltre le lenti a contatto morbide consentono una applicazione più semplice e sono più confortevoli.

Premesso che tutti i materiali delle lenti a contatto sono anallergici e biocompatibili la preferenza per l’ uno o per l’ altro è personale e dipende dalla dimensione della lente a contatto, dal tipo di materiale, dalla quantità di acqua, dal tipo della lacrima del soggetto e dalla consistenza della lente.

Una persona può preferire una lente più flessibile oppure più elastica, più o meno bagnabile, c’è chi ha una lacrima che crea più depositi su un tipo di materiale anzi che su un altro e cosi via.

Considerando la gradazione, possiamo dire che per miopie, ipermetropie o astigmatismi elevati, che generano uno spessore maggiore, si preferisce scegliere una lente in silicone-hydrogel perché è più permeabile e trasmissibile all’ ossigeno.

Ovviamente se l’ occhio del soggetto tollera bene il silicone-hydrogel, altrimenti non ci sono problemi ad usare una lente hydrogel. Approfondiremo le caratteristiche dei materiali in un altro articolo.

Come scegliere le lenti a contatto in base alla durata

Meglio una lente a contatto giornaliera o mensile? Dipende! Come già detto, a prescindere dalle preferenze soggettive, nessun tipo di lente a contatto causa problemi, caso mai è l’ uso errato che può causarne.

In generale, chi usa le lenti a contatto poche volte a settimana sceglie le giornaliere per la loro comodità di utilizzo e la mancanza di una manutenzione specifica per la lente. Infatti, una volta tolte, le lenti giornaliere si buttano.

Chi pratica sport 2-3 volte a settimana, o chi indossa le lenti solo in occasioni particolari risparmia usando le lenti giornaliere. Chi invece usa le lenti a contatto spesso, o in sostituzione all’ occhiale, sceglie le mensili perché a lungo andare sono più convenienti.

Le lenti mensili, come anche le quindicinali, vanno conservate in un contenitore apposito, immerse nella soluzione unica che le pulisce, le disinfetta e le conserva.

Ovviamente c’è anche chi usandole poco sceglie le mensili e chi, usandole sempre, preferisce le giornaliere.

Scelta dei parametri delle lenti a contatto

Mentre nella contattologia rigida la scelta dei parametri delle lenti è personalizzata, in quella morbida le dimensioni come il raggio, il diametro, e la profondità sono standardizzate.

Esistono differenze tra i vari tipi di lenti ma l’ intervallo di scelta è più o meno il solito. Succede a volte che una persona senta un fastidio per una lente troppo stretta o troppo larga.

Osservando la lente a contatto con la lampada a fessura possiamo valutare il suo movimento sull’ occhio e capire la situazione. Di conseguenza scegliamo un tipo di lente con raggio e diametro diversi.

Lo scopo è dare al portatore una lente confortevole.

Conservare le lenti a contatto

Questo vale per le lenti quindicinali, mensili o annuali, visto che le giornaliere si buttano quando si levano. Vediamo come conservare le lenti a contatto.

Una volta tolte, si riempie il contenitore con la soluzione unica, si immerge la lente nel liquido e si richiude il contenitore.

Quando si indossano, si svuota il contenitore buttando la soluzione unica all’ interno e si sciacqua la lente con la soluzione unica nuova o con la soluzione salina, strofinandola con le dita.

Queste operazioni si ripetono ogni volta che si tolgono e mettono le lenti a contatto che non si possono conservare senza il liquido apposito.

Depositi sulle lenti a contatto

Il film lacrimale contiene lipidi e proteine che si depositano sulla lente a contatto e la “sporcano”. Inoltre si possono formare anche altri tipi di depositi come i sali di calcio.

Anche la polvere, il fumo, le creme e i trucchi formano depositi sulla lente a contatto.

Sulle giornaliere il problema è relativo perché la lente viene buttata a fine porto, mentre sulle mensili questo può essere un problema più serio, perché l’ accumulo dei depositi riduce la trasmissibilità all’ ossigeno della lente e può portare a infiammazioni batteriche o virali, specialmente negli ultimi giorni della lente.

Per questo è importante fare la manutenzione corretta e preoccuparsi della pulizia delle mani e dell’ambiente.

Lenti a contatto e occhi secchi

Con gli occhi secchi il porto delle lenti a contatto diventa fastidioso, così come una lente disidratata “asciuga” l’ occhio e causa secchezza e fastidio.

L’ aria condizionata, ad esempio, asciuga gli occhi e anche le lenti a contatto.

Per risolvere il problema si possono utilizzare dei sostituti lacrimali, o lacrime artificiali, generalmente a base di acido ialuronico e liposomi, che idratano e umidificano occhio e lente e rallentano l’ evaporazione dell’ acqua della lente e della lacrima.

Lenti a contatto con occhiali da sole

Gli individui miopi ipermetropi, astigmatici ed anche presbiti possono usare le lenti a contatto con gli occhiali da sole, come alternativa al fare l’ occhiale da sole graduato.

L’ occhiale da sole con la lente a contatto è una valida soluzione perché permette di togliere e mettere l’ occhiale continuando a vedere bene, soprattutto al mare o all’ aria aperta.

I vantaggi delle lenti a contatto

Le lenti a contatto hanno molti vantaggi. La persona è libera dall’ ingombro dell’occhiale, il campo visivo è massimo, la qualità della visione è superiore rispetto all’ occhiale e coloro che non si piacciono con gli occhiali sono soddisfatti esteticamente.

Queste qualità rendono le lenti a contatto perfette per lo sport e per tutte le attività dinamiche, perché sono molto più comode rispetto agli occhiali tradizionali.

Inoltre le lenti a contatto sono perfette per il mare e per la piscina e le possono usare anche i bambini.

Controindicazioni delle lenti a contatto

Possiamo dire che se sono usate con cura, seguendo le istruzioni dell’ ottico contattologo, le lenti a contatto non hanno controindicazioni. I problemi derivano da un uso sbagliato delle lenti.

Ad esempio è sbagliato dormire con le lenti a contatto inserite a causa del minore affluso di ossigeno alla cornea.

Anche togliere e rimettere dopo un’ ora una lente a contatto giornaliera può causare problemi di contaminazione, così come non seguire una manutenzione corretta delle lenti mensili.

Se si esagera con il porto delle lenti a contatto si può sviluppare un’ ipossia corneale cioè una mancanza di ossigeno alla cornea.

L’ aria condizionata disidrata la lente, quindi è bene usarla con cura ed anche passare molte ore davanti ad uno schermo come il computer o lo smartphone accelera la disidratazione della lente. Si può risolvere il problema usando i sostituti lacrimali.

Consigli per usare bene le lenti a contatto

Possiamo dare alcuni consigli per usare al meglio le lenti a contatto ed evitare problemi.

Prima di tutto lavare le mani prima di metterle e toglierle. Non esagerare con le ore di utilizzo ed aumentare il tempo d’uso gradualmente, soprattutto all’ inizio.

Buttare le lenti a contatto giornaliere quando si tolgono e fare una manutenzione adeguata e corretta per le mensili.

In caso di occhio secco o lenti disidratate, toglierle o usare un sostituto lacrimale adatto.

Per le donne è bene non usare troppo trucco perché entra nell’ occhio e si deposita sulla lente, sporcandola e riducendo il passaggio di acqua e ossigeno.

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About the Author: Ottica Bianchi Lucia

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