La schiascopia per determinare la refrazione.

Cos’ è la schiascopia

La schiascopia è una tecnica di refrazione oggettiva che serve per determinare la correzione ottica dell’ occhio. Parliamo di quella statica, svolta senza l’ accomodazione del soggetto esaminato, in cui misuriamo la gradazione per lontano.

Si esegue con lo schiascopio, uno strumento che emette un fascio di luce e si studia il comportamento del riflesso luminoso prodotto dall’ occhio. Questa tecnica serve per avere una base di partenza oggettiva su cui svolgere la refrazione soggettiva, inoltre possiamo valutare la trasparenza dell’ occhio osservando il riflesso.

Durante la schiascopia il soggetto non deve accomodare perché l’ accomodazione falsa il risultato dell’ esame. Per questa ragione si invita l’ individuo esaminato a fissare un punto lontano.

Svolgimento della schiascopia

Prima di tutto gli occhi del soggetto da esaminare, entrambi aperti, devono essere all’ altezza di quelli dell’ esaminatore. La persona esaminata deve guardare una lettera che corrisponde a 2/10 di acuità visiva da lontano, in condizioni di luce bassa.

Ci si posiziona a 66 centimetri dal soggetto e gli si pone davanti una lente di sfera +1,50 diottrie, chiamata lente di neutralizzazione. La schiascopia si esegue un occhio alla volta. Con lo schiascopio proiettiamo il fascio di luce all’ interno dell’ occhio esaminato, quindi osserviamo il movimento del riflesso.

Se il riflesso segue il fascio di luce, il movimento è concorde e abbiamo l’ ipermetropia. Se il riflesso si muove all’ opposto del fascio di luce, il movimento è discorde e abbiamo la miopia.

Nel caso di un movimento concorde, quindi di una persona ipermetrope, si aggiungono lenti sferiche positive. Nel caso di un movimento discorde, quindi di una persona miope, si aggiungono lenti sferiche negative. Si procede così fino ad ottenere il punto neutro cioè la condizione di emmetropia.

Il punto neutro si riconosce perché il riflesso è molto luminoso e stabile, infatti sparisce ogni tipo di movimento. Raggiunto il punto neutro si toglie la lente di sfera +1,50 diottrie messa a inizio esame e la correzione rimasta rappresenta il risultato della schiascopia, cioè la refrazione oggettiva del soggetto in visione da lontano.

In caso di astigmatismo si dovranno esaminare i meridiani principali muovendo il fascio di luce su di essi e correggerli con lenti cilindriche, prima uno poi l’ altro.

Verifica del punto neutro

Vediamo ora le due procedure per verificare se il punto neutro è stato trovato correttamente. La prima consiste nell’ avvicinare e allontanare lo schiascopio dal soggetto, trovando un movimento concorde nel primo caso e uno discorde nel secondo.

Nella seconda si pone davanti all’ occhio esaminato una lente di +0,25 che deve produrre un movimento discorde e poi una lente di -0,25 che deve dare un movimento concorde. Se questo avviene il punto neutro trovato è esatto.

Considerazioni sulla schiascopia

La schiascopia è un metodo valido per stabilire la gradazione oggettiva dell’ occhio e per avere un’ idea della trasparenza oculare. Il suo scopo è dare una base di partenza per la successiva refrazione soggettiva e non di stabilire subito la correzione esatta dell’ occhio.

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About the Author: Ottica Bianchi Lucia

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