La cornea può avere dei problemi, vediamo i più comuni.

Prefazione

Questo articolo non vuole assolutamente fare diagnosi o consigliare terapie, ma si limita a descrivere alcune patologie corneali in modo sintetico. Non esiste alcuna intenzione di sconfinare nel campo medico, non è di nostra competenza ne possiamo farlo.

Introduzione sulla cornea

La cornea è una membrana trasparente formata da più strati, l’ epitelio, lo stroma e l’ endotelio ed è la prima lente dell’ occhio, nonché la più potente con le sue 42 diottrie.

La cornea si nutre tramite l’ ossigeno dell’ aria, il film lacrimale e l’ umore acqueo essendo priva di vasi sanguigni. Da essa dipendono le ametropie come la miopia, l’ ipermetropia e l’ astigmatismo.

Le prime 2 dipendono da una cornea troppo potente o troppo poco potente ma comunque di forma sferica regolare, mentre la terza si origina da una cornea con curvature diverse e poteri diottrici differenti, definita cornea astigmatica.

Occhio secco

L’ occhio secco dipende da un’ evaporazione eccessiva della lacrima o da alterazioni delle componenti del film lacrimale, ma può dipendere anche da fattori esterni come il fumo e l’ uso di alcuni tipi di farmaci.

La scarsità di liquido lacrimale ha conseguenze sulla cornea che non riceve l’ idratazione necessaria. I sintomi dell’ occhio secco sono bruciore e sensazione di corpo estraneo e possono crescere in determinate situazioni, come al computer, a causa del ridotto ammiccamento, o con l’ aria condizionata, che aumenta l’ evaporazione lacrimale.

Un occhio secco provoca sofferenza alla superficie corneale, ma si può risolvere con l’ uso di sostituti lacrimali specifici che correggono le dislacrimie.

Cheratite

La cheratite è un’ infiammazione della cornea che può colpire uno o più strati e nei casi più gravi provoca opacità, ulcerazioni e perforazioni corneali.

L’ infezione della cornea è provocata da batteri, virus, funghi o protozoi, quindi possiamo dire che la cheratite avviene in seguito a una scarsa igiene nell’ uso delle lenti a contatto, un utilizzo sbagliato di queste lenti o una scarsa igiene oculare generale.

Altre cause di cheratite sono le infiammazioni delle aree vicine alla cornea, come la blefarite e la congiuntivite, che sono infiammazioni delle palpebre e della congiuntiva.

Talvolta è necessario esaminare le lenti a contatto per scoprire eventuali microrganismi responsabili. La terapia per la cheratite è di esclusiva competenza del medico oculista.

Neovascolarizzazione della cornea

Si ha una neovascolarizzazione corneale quando i vasi sanguigni superano il limbus ed entrano nella cornea. Questo avviene in seguito ad una ipossia, cioè una ossigenazione scarsa della cornea.

L’ ipossia è tipica di chi usa eccessivamente le lenti a contatto, magari indossandole anche di notte. La lente a contatto riduce l’ apporto di ossigeno alla cornea, che va in sofferenza.

Per ridurre le possibilità di ipossia è utile usare lenti a contatto con un’ elevata permeabilità e trasmissibilità all’ossigeno, ad esempio quelle in silicone-hydrogel. L’ uso esagerato delle lenti a contatto può portare dall’ ipossia all’ edema corneale, cioè ad un rigonfiamento della cornea dovuto ad un accumulo di liquidi.

Continuando ad indossare le lenti a contatto oltre il tempo indicato e consigliato si può arrivare alla neovascolarizzazione. La carenza cronica di ossigeno alla cornea fa si che i vasi sanguigni, che si fermano al limbus sclerocorneale, entrino nella cornea, che essendo trasparente è avascolarizzata, per ossigenarla.

Questi nuovi vasi sanguigni corneali creano disturbi visivi e una perdita di trasparenza della cornea. Anche se i vasi sanguigni si ritirano, lasciano una traccia sulla superficie corneale. Come detto prima, l’ unico specialista che può occuparsi delle patologie corneali e oculari è il medico oculista.

Allergie

Le allergie provocano bruciore, prurito e fotofobia. In questi casi portare le lenti a contatto è sconsigliato oltre a essere molto fastidioso, quindi è bene sospenderne l’ uso per il tempo necessario.

Se il fastidio è sopportabile si può ridurre usando sostituti lacrimali con estratti naturali antiallergici. Questi prodotti non contengono farmaci ed esistono in gocce o spray.

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About the Author: Ottica Bianchi Lucia

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